....non! rien de rien...rien de rien....je ne regrette rien....
Non ! Rien de rien ...
Non ! Je ne regrette rien...
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé!
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux !
edith piaf.....

José Luis Tagliaferro
Anche in America Latina sono in corso processi simili a quello di Roma. Nel 2001 in uno di questi, il magistrato federale argentino Rodolfo Canicoba Corral, ha sollecitato formalmente il governo Usa a facilitare l'interrogatorio di Henry Kissinger nell'ambito del processo sulla Operación Cóndor di Buenos Aires. Da allora l'ex-segretario di Stato non mise più piede in Argentina per sottrarsi alla giustizia. Trovò, invece, il tempo di tornare spesso in Italia, dove è stato ricevuto anche da Benedetto XVI e proposto di far parte dei suoi consulenti di politica estera.
L'Agente dell'Fbi Robert Scherrer il 28 settembre 1976, lasciò scritto in cosa consisteva il tutto: «L'Operazione Condor è il nome in codice per l'individuazione e l'interscambio dei cosiddetti "sinistrorsi" comunisti o marxisti, instaurata tra i servizi segreti dell'America del Sud. Il passaggio più concreto implica la formazione di squadre speciali dei paesi membri con la facoltà di viaggiare ovunque nel mondo con il compito di castigare e assassinare i terroristi e chi li appoggiano». Questa è la Storia. I superstiti la raccontano, gli archivi la confermano.
E oggi in America Latina non solo ci si rende consapevoli della propria storia, ma si reagisce nel migliore dei modi. Da una parte, nonostante siano liberi e in giro per le diverse città migliaia di assassini-torturatori perfettamente individuati, la vendetta individuale non ha avuto seguito. La vera vendetta è collettiva: ripudio sociale e sguardo verso un nuovo protagonismo della popolazione, un nuovo socialismo. Le difficoltà sono molte, basti pensare alle pratiche controrivoluzionarie, alla disinformazione messa in pratica con i vecchi sistemi e le nuove tecnologie.Dall'altra parte assistiamo proprio in questi giorni all'Operazione trasparenza in cui Venezuela, Argentina, Brasile, Cuba, Bolivia ed Ecuador, in collaborazione con la Francia, cercano di avviare un processo di Pace con lo scambio dei prigionieri in Colombia.
La grande speranza per l'America Latina oggi ha trovato radici feconde nella lotta e nel sacrificio dei sacerdoti della teologia della liberazione, nelle donne che lottano, nelle culture indigene opposte alla logica del mercato, nel pensiero e nell'azione di Bolívar, Artigas, San Martín rf Ernesto "Che" Guevara. Un percorso fertile per un nuovo Socialismo, quello del XXI Secolo. La risposta più viva e forte contro la negazione della memoria di ieri e dell'altro mondo possibile oggi.

L'annuncio del Governo di un piano per il miglioramento dei salari attraverso le detrazioni fiscali è la promessa di nuovi regali alle aziende ed alla Confindustria nella continuazione di un processo di sgretolamento della struttura dei diritti legati al contratto.
Le aziende vengono deresponsabilizzate in grande parte dei miserabili livelli retributivi dei lavoratori italiani. Già fanno resistenza a dare qualche spicciolo ai metalmeccanici, ai lavoratori del commercio e delle altre categorie in lotta per il rinnovo dei contratti, i quali oramai si rinnovano sempre con grande ritardi e con una forfettata poi dei periodi saltati. Insomma, ai cinquanta o sessanta euro provenienti dalla lotta (quando verranno) si uniranno sgravi per altri trenta o quaranta euro mensili.
Ora è la comunità nazionale ad intervenire attraverso gli sgravi fiscali. Una novità già introdotta con la detassazione degli straordinari che produrrà effetti assai più sconvolgenti di quanto oggi si voglia ammettere.
Alla fine il livello salariale sarà sempre bassissimo, ben al disotto di quanto sarebbe giusto.
E' assai probabile che questo annuncio del governo faccia parte di una manovra concordata per avviare la distruzione dei contratti collettivi di lavoro.
Non siamo in presenza di una trattativa in cui i sindacati difendono gli interessi dei lavoratori e chiedono il dovuto al padronato invitando il governo a garantire la giustizia sociale. Ci troviamo al contrario di fronte a tre entità -sindacati, padronato e governo- che convergono su una linea di feroce liberismo, di capitalismo compassionevole, di spoliazione progressiva dei diritti del lavoro per preparare una seconda fase della flessibilizzazione dell'occupazione: una sorta di moderna cottimizzazione delle prestazione ed un tentativo di mettere i lavoratori in sfrenata concorrenza tra di loro. Arriveranno contratti di azienda ma anche di reparto ed individuali. La classe lavoratrice non sarà più unitariamente rappresentata dal contratto e non esisterà più: secondo questo programma, si dovrà sciogliere in ogni singola persona che contratta da sola con il suo datore di lavoro nella menzogna di considerare le due entità sullo stesso piano e con la stessa forza. Il lavoro diventerà sempre più stressante ed aumenterà l'ansia dei lavoratori di portare a casa un poco di più, e con l'ansia aumenteranno i morti, le invalidità,le malattie. Il lavoro sarà davvero un inferno.
Insomma, quanto è stato ottenuto dai padroni americani con la sconfitta del movimento operaio organizzato all'inizio del secolo scorso, l'impiccagione di Sacco e Vanzetti, la creazione di pseudosindacati docili e spesso in mano alla mafia che hanno garantito quaranta anni di decrescita dei livelli contributivi e di "pace"sociale, Prodi lo vorrebbe acchiappare in un solo giorno erogando un po' di elemosine e fingendo di preoccuparsi di finanziare la crescita dei bambini.

NEW YORK – Pedagogia-shock per gli adolescenti aggressivi affetti da forme estreme(!) di sindrome da “Arancia meccanica”? Negli Stati Uniti, anche se le punizioni corporali nelle scuole sono tuttora permesse in 21 dei 50 stati dell’Unione, la maggioranza degli educatori – e anche dei politici più progressisti - è schierata per l’abolizione di quelli che considera inaccettabili sistemi didattici da Medioevo. Rimane però sempre il problema di come assicurare nelle scuole più turbolente non solo la disciplina, ma nei casi limite perfino l’incolumità fisica di studenti e insegnanti. E la soluzione pragmatica adottata finora, almeno in alcuni casi a New York, è stata quella delle scuole cosiddette differenziali, dove gli alunni particolarmente violenti e pericolosi sono tenuti sotto controllo con metodi draconiani: compresa la somministrazione a piccole dosi di scariche elettriche.

LA POLEMICA - Questa «terapia di aversione», nota dell'adattatore:(La Terapia di Aversione, e’ una particolare tecnica terapeutica usata in psichiatria, il cui scopo e’ di annullare una pulsione asscociandole, attraverso l’uso di strumenti chimici e/o elettrici, sensazioni negative e vero e proprio dolore fisico. Un esempio lampante di questa terapia, e’ nel romanzo di A. Burgess “A Clockwork Orange”, la “cura” che viene somministrata ad Alex per annullare la sua predisposizione alla violenza. Ma a volte la realta’ supera la fantasia: queste cure erano in effetti usate, in Inghilterra, e in altri paesi, anche sugli omosessuali e sui transessuali, volontari o forzati, negli anni sessanta. La cura consisteva nel mostrare loro immagini di uomini attraenti, in abbigliamento discinto, un pletismografo penile intercettava l’erezione e attivava una scarica elettrica che ‘puniva’ il paziente. In altri casi venivano usati farmaci come l’apomorfina, per indurre il vomito ed il disgusto. Ci furono anche alcuni morti. Inutile dire che piu’ che curare, distruggeva per sempre la sessualita’ di un individuo.)
come rivela il New York Times, viene applicata trasferendo gli studenti più problematici in un istituto sperimentale del Massachusetts, il “Judge Rotenberg Educational Center” situato a Canton, nei pressi di Boston. Ma anche se i risultati, in termini di profitto scolastico e di minore aggressività, sembrano positivi, adesso il Provveditorato agli studi dello stato di New York ha deciso di non dare più corso all’esperimento, considerato incompatibile con i dettami della pedagogia permissiva e del “politically correct”(!!!!!). A questo punto, però, gli amministratori scolastici si sono trovati davanti a un ostacolo imprevisto: l’opposizione dei genitori, i quali protestano chiedendo che il metodo della rieducazione comportamentale accompagnata da scariche elettriche rimanga in vigore.
IL METODO - «Molta gente – dice Susan Handon, una donna che vive a Jamaica, un quartiere popolare dell’enorme sobborgo multietnico di Queens a New York la cui figlia Carol, 20 anni, da quattro anni frequenta il Rotenber Center – pensa che si tratti di un sistema crudele soltanto perché non lo conosce. La verità, invece, è che Carol non solo non è affatto traumatizzata, ma ha smesso di saltare addosso alla gente e prenderla a pugni perché l’altra la pensa in modo diverso». La scolaresca nell’istituto è composta da elementi anche più estremi di quello di Carol. Le classi sono un campionario di soggetti sui quali invano hanno cercato di prodigarsi squadre di sacerdoti e assistenti sociali, consulenti filosofici e psicanalisti, psichiatri e psicologi dell’età evolutiva. Adolescenti affetti da autismo, ragazzi che si attaccano a morsi, sbattono la testa contro i muri o si infliggono spaventose mutilazioni. (eeehhhh....ecche e'...)
LA TERAPIA - La «terapia di aversione» funziona dotando ciascuno di questi studenti-pazienti di una serie di elettrodi collegati a varie parti del corpo, per trasmettere al soggetto una o più scariche elettriche a bassa intensità nel caso di comportamenti che l’educatore considera eccessivamente pericolosi o aggressivi. Ma questa tecnica viene considerata da molti scienziati, filosofi, moralisti e perfino politici, un inaccettabile rischio, che spianerebbe la strada a forme di controllo del comportamento con sistemi autoritari da Grande Fratello. Intanto, mentre lo stato di New York annuncia che a partire dal 2009 non rinnoverà la convenzione con la scuola sperimentale del Massachusetts, i genitori di oltre 40 studenti si sono riuniti in consorzio e hanno citato in giudizio il Provveditorato scolastico chiedendo la terapioa pedagogica d’urto continui. Con tanto di scariche elettriche.

Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato - esso è
Davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
Hanno fatto sì che i vostri piedi
Non urtino nessuna pietra. Allora non devi
Imparare niente. Così come sei
Puoi rimanere.
E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
Come ho sentito, sono insicuri
Hai i tuoi capi che ti dicono esattamente
Ciò che devi fare affinché stiate bene.
Essi hanno letto i libri di quelli
Che sanno le verità
Che hanno validità in tutti i tempi
E le ricette che aiutano sempre.
Dato che ci sono così tanti che pensano per te
Non devi muovere un dito.
Però, se non fosse così
Allora dovresti studiare.
Bertolt Brecht

Ci siamo quasi. Tra due giorni ricorrera' il cinquantenario delle vittime della "Rivolta delle Uve". Eventi lontani nel tempo eppure molto vicini. Le Istituzioni allora furono lontane dai bisogni della popolazione, addirittura ostili e nemiche. Così maturò l'eccidio. Uno Stato che guardava al Sud come i nuovi schiavi da deportare nel nord industrializato e povero di manodopera.
Bisognava schiacciare quella voglia di riscatto, un filo unico che da Portella delle Ginestre attraversa tutto il mezzogiorno d'Italia, tenuto per decenni sotto il tallone del sottosviluppo, delle mafie cresciute con il silenzio e la complicità delle classi dirigenti, con personale politico pronto a vendere l'anima non per promuovere la propria terra ma solo se stessi.
A quella condizione si ribellavano i contadini ed i braccianti, chiedendo che il frutto del duro lavoro dei campi fosse considerato nel suo valore. Per questo scoppiarono i moti e vennero i morti. Perché non bisogna dimenticare il proprio passato se si vuole comprendere il presente e capire da che parte è il futuro. Cosa abbiamo oggi? Il disinteresse più ampio di quella che si autodefinisce "classe dirigente". Non fa audience la vicenda di tre braccianti che cinquant'anni fa rimanevano a terra. E chi se ne frega delle lotte contadine, cose vecchie, passate. Adesso le classi dirigenti si occupano d'altro. L'agricoltura è roba antica, del secolo scorso, a chi volete che interessi?
E invece io credo che essa sia il futuro, quello vero, delle genti di questo territorio. Questo è territorio di vino (e anche divino) e il vino è la sua ricchezza, anche se i predatori si affacciano ad ogni piè sospinto, cercando con le lusinghe, con le maschere da buoni di continuare la loro opera di distruzione e di predazione.
Una legge regionale, L. 25 del 3 agosto 2007, cambia alcune parole che riguardano la Valutazione di Impatto Ambientale. Cambiamenti di linguaggio piccoli ma di grande effetto, nascosti al pubblico ma non agli amici e agli amici degli amici. Grazie anche a questi cambiamenti, nel silenzio generale accadono allora cose molto pericolose: molti terreni privati che erano occupati da colture si stanno trasformando in concessioni per l'installazione di centrali eoliche e fotovoltaiche (oltretutto pagate con i contributi dei consumatori di energia elettrica) e, in qualche caso si stanno progettando impianti per la produzione di colture a destinazione energetica.
Il tallone del Nord energivoro e industrializzato continuerà la sua oppressione (chi produce il materiale per le centrali e a chi serve l'energia?) e questa volta in modo ancora più subdolo. Ieri ci piazzarono gli impianti di distruzione di massa promettendo industrializzazione e ci lasciarono disoccupazione e malattie, oltre che i loro veleni. Oggi ci danno "l'energia pulita" promettendo occupazione e sviluppo.
Riflettiamo: se sostituisce l'alimentare con l'energetico, vedrete tra qualche anno i prezzi del cibo come diventeranno. Si sta allora profilando, nella disattenzione generale, la distruzione delle condizioni primarie della vita stessa delle popolazioni di questa terra. Acqua e cibo diventano merci sempre più care, e tutto per ingrassare i profitti di una masnada di avventurieri straccioni. Personaggi che si chiamano imprenditori ma che fanno i capitalisti senza mettere un centesimo di capitale, semplicemente servendosi di una classe politica, nel migliore dei casi complice nel più comune assolutamente ignorante, che, nella solita tradizione, invece di curarsi degli interessi del territorio cura esclusivamente i propri.
Sfruttamento selvaggio e tentativo di asservimento della parte più arretrata del Paese, classe politica sorda e incapace di tutelare gli interessi del proprio territorio. Sono trascorsi cinquant'anni e gli ingredienti ci sono tutti, o quasi. L'oppressione mafiosa sembra che sia in ritirata. Basta guardare in Sicilia: la magistratura e le forze dell'ordine hanno avuto l'occasione per mettere a segno numerosi colpi contro Cosa Nostra, catturando pericolosi latitanti e disarticolando la Mafia. Mi è giunta però una notizia: il prossimo Consiglio dei Ministri provvederà al trasferimento di Giosué MARINO e Giuseppe CARUSO (rispettivamente Prefetto e Questore di Palermo), nonché del PM PRESTIPINO, dei Procuratori aggiunti LARI e PIGNATONE, di una dozzina di Sostituti Procuratori della Repubblica e anche del capo della Mobile, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri Vittorio TOMASONE è stato già sotituito. Normale avvicendamento e sicuramente saranno sostituiti da persone altrettanto valide. Certo se fossero stati promossi non sarebbe stato male, ma sono semplicemente trasferiti ad altro incarico. Tutti insieme mi sembra esagerata come coincidenza. Se non si affondano i colpi la piovra risorge e avremo tutte le condizioni di mezzo secolo fa. Io non credo che si vogliano ricreare le condizioni per un tumulto, ripetere la storia sarebbe una farsa, preferisco pensare che una crisi delle uva non ci sarà mai più, anzi che faremo un vino sempre migliore, è il modo più giusto per onorare chi per questa terra ha combattuto e ci ha anche rimesso la vita.

L'uso politico dei termini destra e sinistra è nato per caso, agli inizi della rivoluzione francese, nel 1789. Durante le sedute dell'Assemblea Nazionale i moderati, infastiditi dalle urla e dai proclami dei rivoluzionari, un po' più agitati di loro, erano gradualmente migrati alla destra del presidente, mentre i rivoluzionari si erano concentrati alla sinistra.
I due termini, di per sè, non hanno dunque nessun contenuto politico, ma hanno avuto solo quello che ci è stato messo dentro nel corso dei secoli e nei vari paesi.
Dopo la Rivoluzione Francese, e fino al 1848, il contenitore "sinistra" ha ospitato idee e correnti del socialismo "utopistico", ma dal 1848 è stato riempito gradualmente da un insieme di dottrine e di movimenti scaturiti da una teoria nuova, complessa e suggestiva: il socialismo scientifico. Le differenti interpretazioni e versioni nate dal suo corpo originario, tra le quali il "comunismo", propongono l'uso di metodi e strumenti diversi, ma vogliono raggiungere tutte il medesimo obiettivo: la giustizia sociale. In parole semplici, sostengono che la torta debba essere divisa in modo che ne tocchi sempre uno spicchio a tutti. Il che implica la trasformazione radicale della società.
Purtroppo la visione socialista dell'obiettivo da raggiungere ha cominciato ad appannarsi, a essere considerata utopistica o superata, a perdere capacità di suggestione e mobilitazione, soprattutto con il crollo dell'Unione Sovietica.
Lo spazio che si è venuto a creare nel contenitore "sinistra" è stato occupato da scampoli di idee. Idee giuste, condivisibili, magari nuove, ma capaci di coagulare soltanto gruppi instabili, talvolta generazionali, stimolati da situazioni particolari: ambientalisti, no-global, liberal-democratici, laicisti, ecc. Idee che non sono qualificanti della "sinistra", sia perché ignorano o sottovalutano il problema della giustizia sociale, sia perché potrebbero essere condivise formalmente anche dalla destra. Per esempio l'ambientalismo. il laicismo, le forme istituzionali della democrazia.
Per smitizzare le capacità di un elaboratore elettronico si dice che se ci mettiamo spazzatura, ne uscirà spazzatura. Con tutto il rispetto, la regola, più o meno, vale anche per un contenitore politico, quale che sia il nome. Se accettiamo di mettere definitivamente in un canto le aspirazioni, le teorie e i progetti del socialismo, nel contenitore "sinistra" resteranno soltanto idee deboli e qualche modestissimo ritaglio di quella cui deve la forza che ha avuto.
Ne usciranno progetti vaghi, parziali, poco motivanti. Se realizzati, per bene che vada, essi potranno impedire a questa società di peggiorare ulteriormente, ma non avranno né la forza, né la volontà di trasformarla.
Così verrà cancellata perfino la speranza di una società dove la giustizia sociale e l'uguaglianza dei diritti e dei doveri siano garantite nella sostanza, non soltanto proclamate nella forma...





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